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Tagli AI: linea dura in commissione

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2012 - 15:08
(Keystone-ATS)

Visti i voti tirati su alcuni provvedimenti, la seconda parte della VI revisione dell'assicurazione invalidità (AI) promette dibattiti accesi al Nazionale. Una debole maggioranza (14 a 11) della commissione della sicurezza sociale del Nazionale CSST-N non ha voluto infatti saperne di addolcire la pillola, rimanendo fedele alla volontà di operare tagli sostanziali. Saranno particolarmente toccati dai risparmi anche gli invalidi con meno di 55 anni.

Per 15 voti a 9, la CSSS-N si è espressa per rimpiazzare con rendite lineari le attuali quote di rendita, allo scopo di incitare i beneficiari a lavorare di più. "È risultato assai controverso in commissione mettersi d'accordo su quali categoria di persone colpire", ha detto Sthéphane Rossini (PS/VS).

Ebbene, per 13 voti a 12 la CSSS-N si è allineata al Consiglio federale decidendo di escludere da tale provvedimento solo le persone a carico dell'AI con più di 55 anni.

Di fronte alle concrete di minacce di referendum, gli Stati avrebbero voluto salvare da questa mannaia i beneficiari attuali più giovani.

Assieme ad altre misure, i risparmi finali sono stati stimati in 360 milioni di franchi tra il 2015 e il 2025, a fronte dei 325 milioni avanzati dal Consiglio federale. La Camera dei cantoni si era espressa per risparmi pari a 250 milioni.

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