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Il leader dei talebani afghani, Mullah Omar, non sarebbe morto a causa di una malattia ma sarebbe stato avvelenato CON un complotto ai suoi danni in cui sarebbe direttamente coinvolto il nuovo leader dell'Emirato islamico dell'Afghanistan, il Mullah Akhtar Mansour.

La pesante accusa, scrive il portale di notizie Khaama Press, è contenuta in un comunicato dal gruppo scissionista talebano denominato Movimento islamico Fidai Mahaz, che è stato fra l'altro il primo a sostenere che il Mullah Omar era morto due anni fa.

Nel documento si precisa che il leader dei talebani è stato eliminato dopo la decisione di creare un Ufficio politico degli insorti in Qatar, iniziativa che ha causato serie frizioni fra il deceduto capo degli insorti ed il Mullah Mansour. Nel comunicato Fidai Mahaz si spinge a sostenere, assicurando di averne le prove, che il nuovo leader dei talebani ha fatto sostituire le medicine che venivano amministrate al Mullah con una pozione velenosa che lo ha ucciso nel giro di tre giorni.

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SDA-ATS