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Battaglia alle porte di Kabul. Un commando di talebani ha attaccato nelle prime ore del mattino l'aeroporto della capitale afghana scontrandosi con le forze di sicurezza, mentre il Paese vive una profonda crisi politica, seguita al ballottaggio delle elezioni presidenziali. Oltre cinque ore di intensi combattimenti che si sono conclusi con la morte di tutti e sei i militanti talebani e senza vittime fra i civili o le forze di sicurezza afghane, ha reso noto il ministero dell'Interno.

Un assalto lanciato a poche ore dall'inizio da parte della Commissione elettorale indipendente (Iec) del nuovo conteggio dei voti espressi dagli oltre otto milioni di afghani in occasione del ballottaggio fra Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani per scegliere il successore del presidente uscente Hamid Karzai.

Lo scalo è stato preso di mira dai fondamentalisti verso le 4.30 del mattino (ora locale), ha constatato un fotografo dell'Afp che ha sentito esplosioni e scambi di colpi di arma da fuoco provenire dall'area che si trova a nord della capitale. Subito dopo il ministero dell'Interno confermava l'assalto precisando che un gruppo di ribelli si era asserragliato in un edificio in costruzione e aveva aperto il fuoco con armi automatiche e lanciarazzi.

Quasi un'ora dopo in un comunicato i talebani rivendicavano l'azione affermando che "un certo numero di combattenti con armi pesanti e leggere aveva lanciato l'attacco" e che il "nemico aveva subito ingenti danni". Dopo un'intensa battaglia, durata cinque ore è giunto l'annuncio del portavoce del ministero, Sidiq Sidiqi: attacco terminato, tutti i militanti uccisi.

La zona dell'aeroporto di Kabul è già stata teatro di altri attacchi da parte dei talebani. Il 3 luglio scorso tre razzi erano stati lanciati verso lo scalo senza fare vittime, mentre alcuni elicotteri, tra cui quello del presidente Hamid Karzai, erano stati danneggiati. Nelle stesse ore in cui si concludeva la battaglia all'aeroporto un convoglio militare comprendente un'unità della Forza di protezione presidenziale afghana (Pps) è stato attaccato nella provincia orientale di Paktika con un bilancio di quattro agenti feriti.

Il comandante della polizia della provincia, Zalmai Oryakhel, ha segnalato che le forze di sicurezza, fra cui membri del corpo scelto che si occupa della sicurezza del presidente, stavano recandosi nel distretto di Orgun dove due giorni fa un commando di kamikaze ha causato una strage in un mercato causando 42 morti e 67 feriti.

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SDA-ATS