Navigation

Tanzania: stregoneria, uccise 3'000 persone in sei anni

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2012 - 15:23
(Keystone-ATS)

Circa 3'000 persone sospettate di praticare la stregoneria, una grande maggioranza delle quali donne anziane, sono state linciate a morte in Tanzania negli ultimi sei anni. Lo ha reso noto la principale organizzazione locale in difesa dei diritti umani.

"Tra il 2005 e il 2011, circa tremila persone sono state linciate a morte dai loro vicini terrorizzati convinti che praticassero la stregoneria", precisa il centro giuridico dei diritti umani (Legal and Human Rights Center, LHRC), in un rapporto reso noto oggi.

"In media, 500 persone di età matura, in particolare vecchie donne con gli occhi rossi, sono state uccise ogni anno in Tanzania, sospettate di essere stregoni o streghe", continua il rapporto.

L'organizzazione spiega che secondo le credenze popolari avere gli occhi rossi è considerato come uno dei segni della stregoneria, mentre il fenomeno - continua Lhcr - può essere spiegato come una irritazione agli occhi delle donne costrette a cucinare e a usare lo sterco di vacca come combustibile. Le province maggiormente colpite sono quelle di Mwanza e Shinyanga, nel nord del paese.

"Solo per fare un esempio - conclude l'organizzazione - 242 persone sono state uccise nella sola provincia di Shinyanga tra gennaio 2010 e lo stesso mese del 2011".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?