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Tassazione forfettaria: continua a crescere, ma meno velocemente

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 giugno 2011 - 15:02
(Keystone-ATS)

Continua ad aumentare in Svizzera il numero dei contribuenti facoltosi che vengono tassati secondo il sistema forfettario, ma il ritmo di crescita, lo scorso anno, ha subito un rallentamento rispetto al passato.

Lo afferma un'inchiesta della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), secondo cui i "Paperon de Paperoni" tassati in base ai forfait nel 2010 erano complessivamente 5'445, in aumento dell'8,8% rispetto al 2008. Nel biennio precedente, tra il 2006 e il 2008, il tasso di progressione era stato del 20%.

Il gettito fiscale di questa categoria di contribuenti, sul piano comunale, cantonale e federale, è risultato nel 2010 pari a 668 milioni di franchi, il 16,5% in più rispetto a due anni prima. Anche da questo profilo si riscontra quindi un indebolimento della crescita, che nel biennio precedente era stata del 47,5%.

Il sistema forfettario, riservato essenzialmente ai milionari stranieri che non esercitano attività professionale in Svizzera, è sempre più contestato. In diversi cantoni sono pendenti iniziative che ne chiedono l'abolizione e anche sul piano federale è in corso una raccolta di firme, promossa dal movimento La Sinistra, volta a cancellare qualsiasi privilegio. Zurigo ha già fatto questo passo in seguito a una iniziativa popolare.

In media ogni ricco a beneficio di un regime speciale nel 2010 ha versato alle casse dello stato 122'681 franchi, contro i 94'594 del 2006. La somma più modesta pagata al fisco è stata di 10'000 franchi, la più sostanziosa di 11'969'000 franchi.

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