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Tav: blitz forze dell'ordine, apre cantiere Torino

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2011 - 12:51
(Keystone-ATS)

Apre il cantiere per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Un blitz scattato all'alba, con centinaia di uomini e mezzi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Forestale, ha smantellato il presidio che i militanti No-Tav avevano realizzato nei boschi della Maddalena di Chiomonte (Torino), per impedire l'avvio dei lavori. Negli scontri ci sono stati oltre trenta feriti, ma nessuno in modo grave.

"Abbiamo perso un round, non la guerra", ha commentato il leader dei No-Tav, Alberto Perino. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha ribadito: "lo Stato non può assolutamente arrendersi di fronte a dei protestatari". "La Val di Susa - ha sottolineato il Presidente del Piemonte, Roberto Cota - è diversa dai facinorosi e non può essere confusa con loro".

Il blitz è scattato da più punti, all'alba: le ruspe, scortate da decine di agenti, hanno abbattuto le barricate che i militanti avevano costruito per bloccare i punti di accesso alla Maddalena. C'è stato un fitto lancio di pietre, rami, tronchi di alberi e altri oggetti contro le pale meccaniche e gli agenti, che hanno lanciato decine di lacrimogeni.

Le ruspe hanno continuato a salire verso la Maddalena; altri lacrimogeni sono stati lanciati verso l'area centrale del presidio No-Tav; i manifestanti sono fuggiti e l'area è stata consegnata all'impresa che avvierà i lavori.

Fra forze dell'ordine e attiviti No-Tav non ci sono stati contatti diretti, ma 28 agenti sono rimasti feriti (23 sono stati medicati sul posto; cinque sono stati portati in ospedale a Torino), mentre quattro attivisti No-Tav si sono fatti medicare al posto di pronto soccorso allestito alla Maddalena. Molti attivisti sono stati intossicati dal fumo.

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