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L'idea di limitare i corsi di perfezionamento alla guida per giovani conducenti a coloro che hanno commesso infrazioni gravi durante il periodo di prova di 3 anni, come auspica una mozione del PLR adottata giovedì scorso dal Nazionale (109 voti a 75 e 8 astenuti), ha suscitato perplessità tra gli addetti ai lavori.

Mentre il Touring Club svizzero (TCS) considera inopportuna un'eventuale soppressione in blocco dell'obbligatorietà, l'Associazione Svizzera dei Maestri Conducenti giudica il voto "incomprensibile e poco ponderato". L'Ufficio prevenzione infortuni (UPI) auspica che almeno un corso, sui due previsti, venga mantenuto.

Stando al consigliere nazionale Christian Wasserfallen (PLR/BE), che ha difeso la mozione in aula, nel rapporto del novembre 2012 pubblicato dall'Upi sulla "Formazione 2-fasi" introdotta nel 2005 per diminuire gli incidenti tra i giovani (tra le categorie più a rischio, n.d.r), gli esperti giungono a conclusioni "devastanti" per quanto riguarda l'efficacia dei corsi obbligatori di perfezionamento alla guida che i neopatentati devono assolvere nei tre anni che seguono l'ottenimento della licenza di condurre in prova.

Per il consigliere nazionale bernese, che cita alcuni passaggi del documento, tali corsi - che rappresentano un costo non indifferente che si avvicina agli 800 franchi - non avrebbero alcun effetto evidente sullo stile di guida. Anzi, in taluni casi sarebbero addirittura controproducenti.

All'ats, il portavoce dell’Upi Rolf Moning ha detto che è in corso una valutazione complessiva del rapporto e che è probabile che si giungerà a una riforma dell'attuale programma 2-fasi. Tuttavia, ha aggiunto, "la cancellazione pura e semplice non è desiderabile".

Dal 2005, ossia da quando è stata introdotta la licenza di condurre in prova e i corsi di perfezionamento alla guida, si è assistito a una diminuzione marcata - oltre il 10% - di incidenti stradali con esito grave o mortale provocati da giovani neopatentati. È quanto indicava l'Upi nel suo rapporto del novembre scorso, da cui risultava che il timore delle sanzioni (minaccia di un ritiro della patente in prova) sembrava funzionare. Più sfumato il giudizio sui corsi di perfezionamento alla guida.

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SDA-ATS