GINEVRA - Anche in Svizzera continuano ad essere moltissimi i richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati che spariscono nel nulla. A lanciare l'allarme è la fondazione Terre des hommes, secondo cui nelle procedure d'asilo bisogna dare priorità alla protezione dei bambini.
Ogni anno sono circa 600 i minorenni soli che giungono in Svizzera e chiedono asilo, scrive oggi la fondazione in una nota. I piccoli vengono fermati e indirizzati nei centri di accoglienza, dove purtroppo a volte non arrivano neppure. È il caso ad esempio di alcune bimbe nigeriane giunte circa un anno e mezzo fa all'aeroporto di Ginevra-Cointrin e mai presentatesi al centro di accoglienza di Vallorbe (VD) a cui erano state assegnate: le piccole sono state in seguito scoperte in Italia e Germania, dove erano costrette a prostituirsi.
Numerosi minorenni scompaiono anche nel corso delle pratiche per l'ottenimento dell'asilo o in seguito a una risposta negativa delle autorità. "Questi minorenni vengono molto probabilmente reclutati o fermati in Svizzera, per essere poi inviati all'estero dove vengono sfruttati", precisa la nota.
La fondazione invita quindi le autorità a dare la priorità ai piccoli, considerandoli nell'ottica della protezione dei minori e non come immigrati illegali. Bisognerà inoltre facilitare lo scambio di informazioni con altri paesi ed evitare, se possibile, i rimpatri forzati se non vi sono garanzie del rispetto dei diritti fondamentali.

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