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Telefonia mobile, mai così tanti svizzeri hanno cambiato operatore

Per pagare meno, magari anche all'estero, la scelta dell'abbonamento giusto è essenziale. KEYSTONE/AP dapd/JOERG KOCH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 marzo 2020 - 09:29
(Keystone-ATS)

Gli svizzeri non hanno mai cambiato operatore di telefonia mobile così di frequente come di questi ultimi tempi: lo rileva l'indagine di soddisfazione annuale effettuata dal servizio di confronti online Bonus.ch

All'origine del fenomeno, la guerra di prezzi e la "feroce concorrenza" tra operatori, si legge in un comunicato odierno. Con abbonamenti e carte prepagate a prezzi molto bassi gli operatori conducono una guerra senza quartiere per procacciarsi i clienti. Queste offerte non lasciano indifferenti: prova ne è il fatto che, nelle risposte al sondaggio condotto fra 2100 persone, proprio le offerte speciali sono indicate come ragione principale del passaggio a un nuovo operatore per quasi la metà dei partecipanti. I giovani si lasciano attrarre dalle nuove occasioni più di chiunque altro e sono quindi la fascia d'età che resta per meno tempo fedele alla stessa società telecom.

L'evoluzione in atto permette alla popolazione di pagare, col tempo, sempre meno. Se nel 2014 soltanto il 22% degli utenti spendeva meno di 40 franchi al mese per l'abbonamento, nel 2020 la quota è salita al 34%. Per quanto riguarda il servizio prepaid la differenza è ancora più marcata.

Dal 2014, il tasso di clienti che sono da più di 5 anni con lo stesso operatore non è mai stato così basso. Gli interpellati sotto i trent'anni sono di gran lunga i meno fedeli al proprio operatore. Quasi il 21% è presso la sua società da meno di un anno; nelle altre fasce d'età questo tasso scende di circa la metà. Ad aver mantenuto lo stesso operatore dopo 5 anni è il 42% degli utenti più giovani, un tasso molto inferiore rispetto alle altre fasce d'età.

I giovani sono i più soddisfatti del rapporto qualità/prezzo del proprio operatore. Oltre il 62% lo dimostra con una valutazione che va da "buono" a "eccellente". Un dato che si spiega certamente con le offerte attrattive e competitive proposte dagli operatori telefonici.

Rispetto al 2019, il punteggio globale di soddisfazione è in aumento di 0,1 punti, raggiungendo quota 5,1 (valutazione "buono"). Con il punteggio medio di 5.4 Netplus è il vincitore 2020 tra gli operatori mobili, davanti a Wingo (5,3%) e Yallo (5.2).

Anche se resta la categoria con il punteggio più basso, il servizio clienti passa da 4,7 a 4,9, ottenendo la valutazione "abbastanza buono". Il punto critico del servizio alla clientela resta la qualità della hotline: oltre un terzo del campione (il 37%) la ritiene meno che "buona".

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