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Telescopio CHEOPS: lancio rinviato di 24 ore

Il lancio del telescopio spaziale CHEOPS è stato ritardato di 24 ore. KEYSTONE/SCIENCE PHOTO LIBRARY SPL/ATG MEDIALAB/EUROPEAN SPACE AGEN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2019 - 10:43
(Keystone-ATS)

Il lancio del telescopio spaziale CHEOPS, sviluppato sotto la guida dell'università di Berna, è stato ritardato di 24 ore. La partenza era prevista alle 9:54 dalla piattaforma Kourou, nella Guyana francese.

Il conto alla rovescia è stato interrotto un'ora e dieci minuti prima del decollo a causa di un problema di software all'ultimo piano del razzo, secondo un giornalista Keystone-ATS sul posto. Il lancio era previsto alle 09:54 del mattino. L'Agenzia spaziale europea ha annunciato che la partenza è posticipata di almeno 24 ore e che la nuova data sarà annunciata il più presto possibile. Se il decollo non avverrà nei prossimi tre giorni, il serbatoio dovrà essere svuotato e il razzo disinstallato per un check-up.

CHEOPS (abbreviazione di CHaracterising ExOPlanets Satellite) è il primo progetto diretto dalla Svizzera e dall'ESA ed ha come obiettivo di studiare gli esopianeti. Si compone di un telescopio spaziale, elaborato e assemblato dall'università di Berna in collaborazione con quella di Ginevra, e di un satellite piattaforma il cui compito è di trasportare il telescopio, permettendogli di funzionare nello spazio.

Il lanciatore dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), oltre a CHEOPS, avrebbe dovuto portare in orbita anche il primo satellite della seconda costellazione del programma per l'osservazione della Terra Cosmo SkyMed, il piccolo Ops-Sat, che contiene il più potente computer mai andato in orbita e progettato per sperimentare software, i mini satelliti del Centro per la ricerca francese (Cnes) Eye-Sat, progettata da studenti per ricerche in astronomia e il dimostratore tecnologico Angels (Argos Neo on a Generic Economical and Light Satellite).

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