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Telescopio spaziale svizzero CHEOPS: coperchio aperto

Il telescopio spaziale CHEOPS è stato lanciato nello spazio lo scorso 18 dicembre dalla piattaforma di Kourou, nella Guyana francese, a bordo di un razzo di fabbricazione russa Soyuz. KEYSTONE/EPA/BJW sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 gennaio 2020 - 17:03
(Keystone-ATS)

La missione del telescopio spaziale CHEOPS, elaborato sotto la direzione di ricercatori elvetici, ha superato una nuova tappa decisiva con successo: il suo coperchio si è aperto senza inconvenienti alle 7.38 di oggi.

Le immagini rilevate nelle prossime settimane permetteranno di verificare la precisione dello strumento. La missione CHEOPS (per CHaracterising ExOPlanets Satellite, satellite per la caratterizzazione di esopianeti) è frutto di una collaborazione tra Agenzia spaziale europea (ESA) e Svizzera (mezzi finanziari federali e ricercatori). Il telescopio, in orbita dallo scorso 18 dicembre a un'altitudine di 700 chilometri sempre lungo il confine fra il giorno e la notte, è stato realizzato in cinque anni da un consorzio di oltre cento scienziati e ingegneri di undici paesi sotto la direzione dell'università di Berna.

L'ordine di aprire il coperchio è stato inviato dal centro operativo di CHEOPS sito all'Istituto nazionale di tecnica aerospaziale (INTA) nei pressi di Madrid, indica un comunicato delle università di Berna e Ginevra. Una scarica elettrica ha percorso e causato la deformazione del filo che teneva chiuso il coperchio, il quale, di conseguenza, si è aperto, rimanendo bloccato in questa posizione, si legge nella nota.

"Grazie alle misure di sensori, in qualche minuto abbiamo avuto la certezza che tutto si è svolto come previsto", dichiara, citato nel comunicato, Willy Benz, professore di astrofisica all'ateneo della città federale e responsabile della missione CHEOPS.

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