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La sessione terminata stamattina verrà ricordata soprattutto per l'elezione del Ticinese Ignazio Cassis (PLR) in Consiglio federale diciotto anni dopo la partenza di Flavio Cotti (PPD), in sostituzione del dimissionario Didier Burkhalter. Foto d'archivio.

KEYSTONE/MARCEL BIERI

(sda-ats)

È terminata stamattina con le tradizionali votazioni finali la sessione autunnale delle Camere federali.

Essa verrà ricordata soprattutto per l'elezione del Ticinese Ignazio Cassis (PLR) in Consiglio federale diciotto anni dopo la partenza di Flavio Cotti (PPD), in sostituzione del dimissionario Didier Burkhalter.

Cotti era presente ieri a Bellinzona, assieme a numerose personalità politiche ticinesi e svizzere - nonché a molta gente comune - all'arrivo del neo ministro nella capitale del Cantone italofono con un treno speciale partito da Berna per i festeggiamenti di rito.

Ignazio Cassis, 56 anni e medico di formazione, rileverà dall'inizio di novembre il Dipartimento federale degli affari esteri. Si troverà subito confrontato con una "patata bollente": il futuro sviluppo delle relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea.

"No Billag" senza speranza, ma votazione incerta

Oltre all'elezione di Cassis, momento culminante di tre settimane di sessione, il Parlamento ha anche terminato i dibattiti su alcuni dossier importanti.

Tra questi spicca l'iniziativa popolare per l'"Abolizione del canone Billag", discussa in un clima effervescente al Consiglio nazionale. Quest'ultimo, come già gli Stati, ha raccomandato a popolo e Cantoni di respingere questa proposta di modifica costituzionale senza opporle un controprogetto.

La destra svizzerotedesca, molto critica nei confronti della SSR, non è nemmeno riuscita a convincere il plenum a imporre tagli al canone destinato all'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico.

L'iniziativa, depositata dall'Associazione "No Billag" nel dicembre 2015 con 112'191 firme valide, prevede che la Confederazione non possa riscuotere canoni, né sovvenzionare o gestire emittenti radiofoniche o televisive. La votazione popolare potrebbe tenersi già il prossimo 4 marzo. Tra i difensori della SSR figurano molti esponenti politici provenienti da regioni minoritarie o plurilingui come i Grigioni, che temono di rimanere senza una voce qualora il canone venisse abolito e l'emittente di servizio pubblico ridimensionata. Sarebbe quindi minacciata la coesione nazionale e il ruolo svolto dalla SSR delegato ad aziende tedesche, francesi e italiane.

Conducenti anziani, controlli da 75 anni

In un prossimo futuro, l'età della visita medica di controllo per i conducenti anziani sarà innalzata da 70 a 75 anni. La decisione del Parlamento realizza un'iniziativa parlamentare depositata nel giugno 2015 dal consigliere nazionale Maximilian Reimann (UDC/AG), il quale sottolineava come nelle nazioni limitrofe non vi fossero esami del genere previsti per questa categoria di persone al volante.

L'innalzamento del limite di età a 75 anni tiene conto, secondo le Camere federali, dei progressi tecnologici e dovrebbe rafforzare la responsabilità individuale degli automobilisti più anziani. Oggi si vive più a lungo e si invecchia in migliore salute rispetto a un tempo.

La revisione della legge sulla circolazione stradale, che dovrebbe entrare in vigore al più presto nel secondo trimestre del 2019, prevede che i titolari di una licenza di condurre debbano sottoporsi ogni due anni a un esame medico a partire dai 75 anni, e non più dai 70 come avviene attualmente. Questi controlli obbligatori permettono al medico di verificare l'attitudine alla guida.

Casinò, vincite tassate a partire da un milione

Un altro tema che, come l'iniziativa "No Billag", ha fatto discutere riguarda i giochi in denaro. In futuro, nelle intenzioni del Parlamento sarà possibile proporre giochi da casinò anche online. Le vincite alle lotterie saranno inoltre imponibili solo se superiori a un milione di franchi.

Quest'ultimo aspetto ha rappresentato il pomo della discordia tra le due Camere, con un Nazionale che voleva eliminare ogni tassazione delle vincite, e gli Stati contrari ad una simile proposta. Alla fine l'ha spuntata la Camera dei cantoni, sempre favorevole a una tassazione per le vincite superiori al milione anche per motivi di "cassetta".

Il Parlamento ha anche voluto un blocco generalizzato degli accessi a pagine internet illegali all'estero al fine di meglio proteggere i giocatori e favorire i gestori di giochi legali basati in Svizzera. Il progetto prevede inoltre una serie di misure per lottare contro la dipendenza dal gioco e impone ai cantoni di attuare provvedimenti supplementari in tal senso.

Le Camere hanno anche deciso che i casinò di montagna in difficoltà finanziarie potranno chiudere il settore dei giochi da tavolo per 270 giorni all'anno, anziché 60 come avviene attualmente. Questo privilegio andrà soprattutto a vantaggio delle case da gioco - nei Grigioni, quelli di Davos e San Moritz - fortemente dipendenti dall'attività turistica.

Scambio automatico sì, ma non con Arabia Saudita

Nonostante l'opposizione dell'UDC, il Consiglio nazionale ha approvato quale prima Camera lo scambio automatico di informazioni bancarie (AIA) con 39 Paesi, che si aggiungono ai 38 Stati con i quali la Svizzera ha già siglato degli accordi in tal senso.

Rispetto al progetto governativo, il plenum ha "congelato" l'intesa con la Nuova Zelanda e respinto - anche se solo per poco - l'idea di un AIA con l'Arabia Saudita.

Tra i Paesi con i quali la Confederazione intende avviare lo scambio automatico di informazioni finanziarie dal 2019 figurano anche la Cina, la Russia, l'India, l'Indonesia, l'Argentina, la Colombia, il Brasile.

L'UDC ha espresso il timore che simili accordi con Paesi non certo esemplari per quanto riguarda lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani possa causare gravi inconvenienti ai cittadini di quegli Stati, ma anche agli Svizzeri espatriati.

Per fugare questi timori, il Nazionale ha previsto un meccanismo di controllo o verifica. Prima dello scambio vero e proprio di dati, il Consiglio federale dovrà infatti aver redatto per ogni singolo Paese un rapporto in cui si valuta il rispetto degli standard internazionali in merito a questioni fondamentali come il principio di specialità, il rispetto della protezione dei dati e il grado di corruzione.

Sui rapporti in questione dovrebbero pronunciarsi le commissioni competenti di entrambe le Camere. Qualora dovessero esprimersi negativamente, lo scambio di informazioni potrebbe venir bloccato.

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SDA-ATS