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Terremoti:Turchia, sisma devastante, oltre mille morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2011 - 21:14
(Keystone-ATS)

Un terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito oggi l'est della Turchia, nella zona del lago di Van, causando decine di morti e centinaia di feriti. Ma il bilancio finale sarà decisamente più drammatico: si temono oltre mille vittime.

Nella provincia montagnosa al confine con l'Iran, una zona sismica come tutta la Turchia già devastata in passato da disastrosi terremoti, sono crollati decine di edifici e in serata si scava nel tentativo di salvare gente intrappolata sotto le macerie.

La scossa principale è avvenuta poco dopo le 13:30 locali con un epicentro localizzato a 17 chilometri di Van, città di quasi 380 mila abitanti. Le autorità locali parlano di "molti morti e feriti". Questi, sempre nel solo ospedale di Ercis, secondo alcuni fonti sono 405.

Offerte di aiuto sono subito giunte fra l'altro da Nato, Cina, Giappone, Usa (il presidente Obama ha detto di seguire l'evento "con grande preoccupazione") e anche da Israele nonostante la crisi diplomatico-militare che la contrappone ad Ankara. Il presidente turco Abdullah Gul ha però declinato l'offerta del collega israeliano Shimon Peres (e si dice anche tutte le altre), mentre il ministero degli esteri ha precisato di non avere fatto ancora nessuna richiesta di assistenza internazionale.

Il premier turco Recep Tayyip Erdogan si è portato sul posto dove sono in azione e, stanno confluendo, squadre di soccorso della Protezione civile e Mezzaluna rossa islamica. Sulle tv turche però spiccano soprattutto semplici cittadini che si affannano sulle macerie di edifici crollati, tra cui uno di otto piani. Si scava soprattutto con le mani per cercare di tirare fuori le persone intrappolate, in serata alla luce di fotoelettriche e tra urla strazianti di chi è sotto le macerie. A 1.750 metri di quota, la temperatura è già vicina allo zero e a migliaia si apprestano a trascorrere la notte all'addiaccio.

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