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Terrore a Oslo, ruba l'ambulanza e si lancia sui pedoni

Momenti di terrore oggi a Oslo. KEYSTONE/AP Aftenposten/CATHRINE HELLESOY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2019 - 20:13
(Keystone-ATS)

Ore di terrore in un quartiere residenziale di Oslo dove un uomo, ex funzionario di polizia, alla guida di un'ambulanza si è lanciato contro i pedoni che camminavano sul marciapiede prima di essere fermato dagli agenti.

Un gesto folle che miracolosamente non ha causato nessuna vittima, soltanto cinque feriti, ma che ha resuscitato nella mente dei norvegesi il terribile incubo della strage del luglio 2011, quando il terrorista di estrema destra Anders Breivik massacrò 77 persone nella capitale e sull'isola di Utoya. Proprio la pista del neonazismo è quella che stanno seguendo gli inquirenti dopo l'arresto del 32enne che guidava l'autoambulanza e della sua complice 25enne, entrambi norvegesi e ben noti alle forze dell'ordine.

La giornata di terrore nel quartiere di Torshov comincia poco dopo mezzogiorno e mezza. Un uomo chiama un'ambulanza fingendo di sentirsi male e quando il mezzo arriva la sequestra, con l'aiuto di una donna, lasciando illesi i tre operatori a bordo. Poi si mette alla guida del mezzo, lanciandolo a tutta velocità contro alcuni passanti. Colpisce una donna che stava spingendo un passeggino con due gemelli di sette mesi. Quindi una coppia di anziani. Tutti, per fortuna, solo lievemente feriti. Grazie al Gps dell'ambulanza, la polizia riesce ad arrivare in soli 15 minuti e comincia a sparare contro le ruote del veicolo nel tentativo di fermare la corsa forsennata. Dopo vari tentativi a distanza, gli agenti decidono di tamponare il mezzo con la loro auto ma solo con l'intervento di un'altra ambulanza riescono finalmente a fermarlo e ad arrestare l'uomo a bordo.

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