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L'attacco all'aeroporto internazionale di Karachi (Pakistan meridionale) cominciato ieri sera è definitivamente terminato e tutti i membri del commando armato sono stati uccisi. Lo ha dichiarato oggi alla tv DawnNews un portavoce delle forze paramilitari pachistane. Secondo questa fonte lo scalo sarà restituito alle autorità civili verso le 12.00 locali. L'azione è stata rivendicata ufficialmente dai ribelli talebani pakistani.

È intanto salito a 28 morti, il bilancio delle vittime dell'attacco armato attuato da un folto commando del movimento Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP). Secondo nuove cifre messe a disposizione dell'emittente dalle forze di sicurezza, fra i morti dello scontro a fuoco durato oltre sei ore vi sono 12 terroristi, 4 dipendenti dello scalo e 12 fra soldati e agenti della polizia.

Fonti dell'esercito hanno riferito che terroristi, armati fino ai denti, sono entrati ieri in un vecchio terminal dello scalo che ospita uffici e magazzini, vicino a un accesso riservato ai voli cargo e all'accoglienza dei vip, fornendo documenti d'identità falsi.

Quindi, si sono fatti largo lanciando bombe a mano e hanno ingaggiato una sparatoria con le forze di sicurezza. Dopo due ore dall'assalto, si sono udite due forti esplosioni, mentre colonne di fuoco si levavano improvvise.

Il perimetro dell'aeroporto internazionale Jinnah è stato circondato, tutti i voli cancellati, e il personale è stato evacuato.

SDA-ATS