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TF: adolescente disabile dovrà frequentare scuola pubblica

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2012 - 17:03
(Keystone-ATS)

Un adolescente svittese afflitto da disturbi della percezione sarà costretto a frequentare la scuola pubblica: il Tribunale federale (TF) ha confermato la decisione delle autorità locali, che avevano negato al ragazzo la possibilità di essere trasferito in una scuola specializzata.

Premettendo che la scolarizzazione dei bambini disabili è di competenza cantonale, la Corte suprema rileva che a Svitto - per motivi economici e d'integrazione - i bambini afflitti da handicap devono frequentare nella misura del possibile la scuola pubblica.

La preferenza data a questa soluzione rispetto ad una scolarizzazione separata - rileva il TF - figura anche nella Costituzione federale e nella legge sulla parità dei disabili.

L'integrazione nella scuola pubblica, accompagnata da misure adeguate, consente di soddisfare gli obiettivi della legge, ossia permettere a queste persone di partecipare alla vita sociale, intrattenere contatti sociali, intraprendere una formazione e svolgere un'attività professionale.

Il fatto che un istituto specializzato possa presentare determinati vantaggi non è decisivo. I mezzi finanziari a disposizione dello Stato - sottolineano i giudici - sono limitati e devono essere suddivisi in modo equo. Per questo motivo i bambini - compresi i disabili - hanno diritto ad un insegnamento sufficiente e non ottimale o ideale.

È legittimo prevedere un investimento scolastico più importante per i bambini disabili - prosegue la Corte - ma ciò non significa che debba essere messo a loro disposizione un programma scolastico individualizzato. L'adolescente in questione, d'altronde, se la cava piuttosto bene a scuola, seppure al prezzo di grossi sforzi. Questa sorte, tuttavia, tocca anche a numerosi bambini non afflitti da disabilità, conclude il TF.

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