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Una coppia divorziata che continua a vivere sotto lo stesso tetto non può essere equiparata ad una coppia sposata. Il Tribunale federale (TF) smentisce così una sentenza della giustizia ticinese, che aveva soppresso le prestazioni complementari versate ad un uomo.

Non volendo perdere 500 franchi al mese, il pensionato ha fatto ricorso al TF, spiegando che convive con la sua ex moglie per diverse ragioni, fra cui problemi di salute. I due, una volta in pensione, hanno deciso di trasferirsi in Ticino per il clima più soleggiato e meno umido: condividere un appartamento era la soluzione più conveniente.

Secondo il TF il diritto a prestazioni complementari di una persona divorziata - anche se vive con l'ex congiunto - è da valutare in base ai suoi introiti e alle sue spese individuali. A una conclusione differente si può giungere solo di fronte ad un abuso, ma non è questo il caso, visto che le ragioni della convivenza sono state esposte in modo convincente.

La cassa di compensazione AVS del canton Ticino dovrà quindi rifare i calcoli: non potrà più trattare i due come una coppia, ma considerare singolarmente il budget dell'ex marito.

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SDA-ATS