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TF: marito ottiene sesso da moglie spossata, è stupro

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2011 - 12:12
(Keystone-ATS)

Il Tribunale federale (TF) ha confermato la condanna per violenza carnale di un bernese ai danni della moglie. Davanti all'insistenza del marito, la donna aveva acconsentito all'atto sessuale, ma in uno stato di spossatezza di cui l'uomo avrebbe indebitamente approfittato, secondo la suprema corte di Losanna.

Alcuni mesi prima, nell'autunno 2008, la moglie aveva annunciato al marito l'intenzione di separarsi da lui, dopo di che i coniugi avevano smesso di condividere lo stesso letto e anche la stessa camera, cessando i rapporti sessuali.

A fine anno c'era stata un'accesa disputa. Secondo la ricostruzione del tribunale, la donna durante la lite era caduta a terra in cucina. Il marito le aveva impedito di chiamare la polizia e le aveva messo brevemente una mano sulla bocca affinché non potesse gridare. Terrorizzata, la donna aveva avuto un attacco di panico e di iperventilazione ed era stata sul punto di svenire. Il coniuge l'aveva allora portata in una camera e coricata sul letto. Qui, dopo averle tolto il pigiama, aveva insistito per avere un'ultima volta relazioni intime. Completamente esausta, la moglie gli aveva risposto: "Allora fallo!".

L'anno scorso, il Tribunale d'appello del canton Berna aveva condannato l'uomo a 14 mesi di carcere con la condizionale per violenza carnale. Il TF, chiamato a dar seguito a un suo ricorso, ha ora definitivamente convalidato la sentenza.

Secondo i giudici di Losanna l'imputato doveva rendersi conto che la moglie, nello stato di debolezza in cui si trovava, non era in grado di resistere alla sua pressione aggressiva e di opporsi alla sua richiesta. A loro avviso, le poche parole pronunciate non potevano essere capite, in queste circostanze, come una espressione di consenso.

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