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Il più grosso caso di bracconaggio mai scoperto nel Giura avrà pesanti conseguenze finanziarie per il principale protagonista: oltre ad essere stato condannato nel 2009 a 18 mesi di carcere con la sospensione condizionale, il cacciatore di frodo dovrà sborsare una somma complessiva di 110'000 franchi.

Ex guardacaccia ausiliario, il quarantenne è stato condannato in ultima istanza dal Tribunale federale (TF) a versare un risarcimento di 91'000 franchi al cantone del Giura e a partecipare con 20'000 franchi all'indennizzo richiesto ai tre compagni con i quali cacciava.

Dal 2002 al 2006, i quattro bracconieri avevano abbattuto complessivamente 130 capi di selvaggina: 87 caprioli, 8 camosci, 26 lepri, nove cinghiali e una civetta, un "censimento" reso possibile dall'accurata contabilità tenuta dal capobanda. Questi dovrà inoltre rispettare il divieto di praticare la caccia in Svizzera, inflittogli per la durata di 10 anni.

Altri due cacciatori che lo accompagnavano erano stati condannati a 18 mesi di carcere con la condizionale per cinque anni e a 150 aliquote giornaliere di 100 franchi, anch'esse sospese. La sospensione condizionale era pure stata riconosciuta al fratello del guardacaccia, punito con 60 aliquote giornaliere di 10 franchi l'una.

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SDA-ATS