Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) ha perso il braccio di ferro contro l'aumento della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazione (TTPCP) per il 2009. Il Tribunale federale (TF) ha accettato il ricorso della Confederazione, che aveva contestato un verdetto favorevole agli autotrasportatori.

Nell'ottobre 2012, il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva stabilito che i costi effettivi assunti dai camionisti per le perdite di tempo provocate dalle colonne sono inferiori rispetto a quelli fissati dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Nel calcolo della TTPCP, affermavano i giudici, tali spese vanno pertanto ritoccate verso il basso.

Ora il Tribunale federale ha però deciso che l'aumento della TTPCP è da considerarsi legittimo. Secondo quanto si legge nella sentenza, l'incremento imposto ai trasportatori è conforme al diritto vigente. I giudici di Losanna sostengono che il TAF non ha interpretato correttamente i dati a disposizione per effettuare i calcoli dei costi.

La vertenza sulla TTPCP risale al 2008, quando il Consiglio federale aveva aumentato l'aliquota della tassa di circa il 10%. Sostenuti dall'ASTAG, due autotrasportatori avevano contestato il rincaro. Nel 2010, i due erano però stati sconfessati una prima volta dal TF. I giudici losannesi avevano ritenuto "giustificato" l'incremento della tassa. Per la suprema Corte, i camionisti dovevano assumersi i costi causati dagli ingorghi. Rimaneva tuttavia in sospeso l'ampiezza delle spese a loro carico.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS