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LOSANNA - Il Tribunale federale si mostra severo nei riguardi dei giovani conducenti: esaminando il caso di un friburghese, ha deciso di applicare rigorosamente le disposizioni relative alla licenza di condurre in prova. Quest'ultima dev'essere annullata in presenza di una seconda infrazione, anche se la sanzione riguardante la prima non è ancora stata applicata.
Il giovane friburghese aveva commesso una prima infrazione nel luglio del 2008. La sanzione - il ritiro della patente per un mese - gli era stata notificata a metà ottobre. Appena nove giorni dopo, il ragazzo è stato colto in flagrante mentre oltrepassava la linea di sicurezza. Applicando le disposizioni attuali, le autorità hanno annullato la licenza in prova.
Davanti al Tribunale federale, il giovane ha argomentato che la prima sanzione non era ancora passata in giudicato, né tanto meno eseguita, quando ha commesso la seconda infrazione. L'effetto educativo non aveva ancora potuto prodursi: le autorità non possono dunque sostenere che la misura sia rimasta senza effetti e rimproverargli una ricaduta che giustifichi l'annullamento della patente.
Per i giudici, non è invece la ricaduta a determinare l'annullamento. È sufficiente la semplice ripetizione dell'infrazione. Commettendo successivamente due violazioni del codice stradale che implicano la revoca della patente, il giovane ha ampiamente dimostrato di non possedere la maturità necessaria. E ciò indipendentemente dal lasso di tempo intercorso fra le due infrazioni.

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SDA-ATS