Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il capo delle forze armate birmane ha chiesto alla Thailandia di "riconsiderare le prove" nel caso dell'omicidio di due turisti britannici a Koh Tao nel settembre 2014.

Alla vigilia di Natale sono stati condannati a morte due lavoratori birmani che si professano innocenti.

Nel suo discorso di fine anno, ampiamente riportato dai media statali, il generale Min Aung Hlaing ha esortato Bangkok a "evitare una situazione in cui gli innocenti siano puniti per errore" in relazione all'uccisione David Miller (24 anni) e Hannah Witheridge (23).

Il verdetto del 24 dicembre ha scatenato proteste di migliaia di birmani sia davanti all'ambasciata thailandese a Rangoon, sia ad alcuni valichi di frontiera.

Il caso è stato oggetto di aspre critiche da parte delle maggiori organizzazioni internazionali per i diritti umani: Human Rights Watch ha definito il verdetto di quattro giorni fa "profondamente inquietante".

Le autorità thailandesi sono accusate di incompetenza nella gestione delle prove e di tortura nei confronti dei due condannati Win Zaw Htun e Zaw Lin (entrambi di 22 anni), con l'ulteriore sospetto che i due siano capri espiatori per coprire le responsabilità di influenti personaggi sull'isola.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS