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Thailandia: due iraniani incriminati per bombe Bangkok

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 febbraio 2012 - 08:29
(Keystone-ATS)

I due iraniani sospettati di essere coinvolti nelle esplosioni di ieri a Bangkok, attribuite da Israele all'Iran, sono stati incriminati.

Lo ha annunciato il ministro degli Esteri thailandese, Surapong Tovichakchaikul che non ha voluto parlare di "atto terroristico" pur riconoscendo circonstanze "simili" agli attacchi a diplomatici israeliani in India.

"Sono stati incriminati per aver causato un'esplosione illegale in un luogo pubblico e tentato omicidio di ufficiale (di polizia) e di membri del pubblico", ha detto il ministro.

Nelle esplosioni di ieri un cittadino iraniano, identificato come Said Morati, 28 anni, è rimasto gravemente ferito, l'altro è stato arrestato in serata all'aeroporto internazionale di Bangkok, mentre un terzo sarebbe fuggito in Malesia, secondo la polizia.

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