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BANGKOK - Dopo due ore e mezza di colloqui, trasmessi in diretta televisiva nazionale, il primo negoziato diretto tra il premier thailandese Abhisit Vejjajiva e tre leader delle "camicie rosse" non sembra fare progressi, nonostante un'atmosfera amichevole.
Abhisit, spalleggiato da due esponenti del suo gabinetto, si è finora opposto con tono suadente ma fermo alle richieste di sciogliere il Parlamento da parte dei suoi interlocutori, lo "stato maggiore" del movimento popolare fedele all'ex premier Thaksin Shinawatra.
Le due parti - con Abhisit e gli altri due esponenti governativi vestiti in camicia bianca, contro il colore rosso dei leader dei manifestanti - sembrano arenate sulla tempistica delle nuove elezioni. Il premier propone di andare al voto solo dopo aver emendato l'ultima Costituzione, introdotta dai militari dopo il colpo di stato che nel 2006 ha deposto Thaksin; i rappresentanti dei "rossi" chiedono invece di sciogliere il Parlamento da subito.

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SDA-ATS