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BANGKOK - Un progetto in cinque punti, imperniato su un processo di riconciliazione nazionale per la Thailandia e che dovrebbe culminare con elezioni legislative il 14 novembre. Lo ha annunciato questa sera il primo ministro Abhisit Vejjajiva, nel tentativo di convincere le "camicie rosse" antigovernative - sostenitrici dell'ex premier deposto Thaksin Shinawatra - ad abbandonare la loro protesta in corso dal 12 marzo a Bangkok.
Poco dopo il leader dell'opposizione Jatuporn Prompan ha aperto uno spiraglio positivo, dichiarando che le camicie rosse "stanno valutando molto seriamente la proposta del premier ... Non possiamo rispondere subito ... ma ciò che conta è che noi stiamo prendendo seriamente in considerazione il progetto".
"Vi avevo promesso - ha dichiarato Abhisit in un discorso televisivo - una proposta politica, e stasera è l'occasione giusta. Non posso accettare la richiesta di sciogliere il Parlamento entro 15 giorni, ma le elezioni potranno essere tenute il 14 novembre se il processo che ho in mente potrà svolgersi senza interruzioni".
Il piano del premier, il cui mandato scade a fine 2011, tocca cinque punti: la preservazione della monarchia, l'approvazione di riforme politiche e sociali, l'uso costruttivo dei media (tv e siti vicini alle 'camicie rosse' sono stati oscurati, con l'accusa di diffondere disinformazione), un'inchiesta indipendente sulle violenze dall'inizio della protesta (27 morti e un migliaio di feriti). "Questo processo non può avere successo senza la collarazione di tutti i gruppi della società thailandese - ha aggiunto Abhisit -. Ma ho fiducia che potremo riportare la pace entro tempi brevi".

SDA-ATS