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BANGKOK - Un manifestante delle "camicie rosse" è rimasto ucciso negli scontri con i soldati all'entrata del quartiere finanziario di Silom a Bangkok. Lo riferiscono testimoni, che riferiscono anche di diversi feriti.
In precedenza durante un'intervista con un giornalista del New York Times era stato ferito alla testa l'ex ufficiale dell'esercito thailandese Khattiya Sawasdipol, uno dei leader più radicali delle 'camicie rosse'. Lo rende noto il quotidiano Usa nel suo sito internet.
Khattiya è stato ferito gravemente alla testa da un colpo di arma da fuoco nell'accampamento dei sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra, secondo la tv Thai Pbs. Le forze armate hanno dispiegato cecchini sui tetti circostanti il bivacco.
Intanto, le autorità thailandesi hanno esteso ad altre 15 province lo stato di emergenza in vigore da un mese a Bangkok e nelle aree circostanti. Lo ha annunciato il Cres, la task force militare che ha il compito di gestire la risposta alla protesta delle "camicie rosse" antigovernative.

SDA-ATS