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Le autorità cinesi hanno ordinato oggi l' evacuazione di tutti coloro che si trovano nel raggio di tre km dal luogo dove si è verificata l'esplosione che ha causato la morte di 85 persone a Tianjin, nel nord della Cina.

Non sono state fornite spiegazioni ma secondo alcuni media cinesi nella zona dell'esplosione l'aria è inquinata da una forte quantità di cianuro di sodio, sostanza che si incendia a contatto con l'acqua.

La presenza di questo e di altre sostanze chimiche velenose nel magazzino nel quale si è verificata l' esplosione era stata denunciata da Greenpeace Asia e da alcuni mezzi d' informazione. Intanto, nella zona continuano i roghi e sono state avvertite anche alcune esplosioni.

Si teme che il bilancio delle vittime possa aumentare nelle prossime ore, dato che centinaia di persone sono ancora ricoverate negli ospedali della città'. La polizia e reparti dell'esercito controllano l' accesso alla zona dell'esplosione ed elicotteri la sorvolano in continuazione.

Intanto, familiari dei vigili del fuoco dispersi dopo le esplosioni e l'incendio hanno interrotto una conferenza stampa delle autorità, chiedendo notizie dei propri cari. I funzionari avevano appena comunicato che il bilancio delle vittime è salito a 85, tra cui 21 pompieri. Altri pompieri sono considerati ancora dispersi. Un totale di 720 persone sono rimaste ferite nella serie di esplosioni iniziate con un incendio in un magazzino di container.

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SDA-ATS