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Tibet: doppia immolazione, vittime avevano 17 e 18 anni

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2013 - 09:44
(Keystone-ATS)

Due ragazzi tibetani, rispettivamente di 17 e 18 anni, si sono immolati insieme nella città di Dzorge, nella provincia di Sichuan, dove è forte la contestazione contro le autorità di Pechino. Lo hanno annunciato delle Ong.

A darsi fuoco - riferisce la Ict (Campagna internazionale tibetana per il Tibet), che ha base a Washington - Rinchem 17 anni, e Sinam Dargye, 18 anni, ex compagni di scuola alle elementari.

Le famiglie dei due ragazzi hanno potuto recuperare le loro spoglie, ma non è certo che possano dar loro sepoltura secondo i riti tradizionali, solitamente non autorizzate per i protagonisti di questi atti estremi di protesta. La notizia della doppia immolazione è stata confermata da Free Tibet, un'altra Ong.

Ora sono almeno 104 i tibetani che si sono dati fuoco, o hanno tentato di farlo, in Cina per la libertà del Tibet dal 2009 ad oggi. Di queste immolazioni, 22 sono state messe in atto da giovani al di sotto dei 18 anni di età. Nella stessa città di Dzorge, detta anche Ruergai, il 3 febbraio scorso un monaco di 30 anni si era immolato davanti al commissariato di polizia, gridando "lunga vita al Dalai Lama".

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