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In Ticino dalle urne sono usciti quattro "no", due ai temi federali e due a quelli cantonali, dopo lo spoglio di tutti i 135 comuni.

L'iniziativa sulla cassa malati pubblica è respinta dal 55,6% dei cittadini votanti (62'680), l'iniziativa di Gastrosuisse (IVA) dal 65% (71'329). La partecipazione è stata del 52,5%.

Sul piano cantonale, l'iniziativa popolare "Aiutiamo le scuole comunali, per il futuro dei nostri ragazzi", viene respinta dal 51,4%, mentre il credito di 3,5 milioni di franchi per la partecipazione del cantone ad Expo 2015 a Milano viene respinto in modo più chiaro: 54,5%.

La reazione del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato accoglie con sollievo la decisione popolare che ha respinto la folta serie di misure a livello di insegnamento primario proposte dall'iniziativa sulla scuola. Come già sottolineato anche dal parlamento, l'iniziativa avrebbe comportato un costo molto importante per le finanze cantonali.

Il CdS prende atto del risultato del voto popolare in merito al credito per il finanziamento della partecipazione del Canton Ticino a Expo 2015. Una presenza, seppur minima, del Cantone all'esposizione universale del prossimo anno a Milano, unitamente ai Cantoni Partner del San Gottardo e alla Confederazione, sarà comunque garantita attraverso il finanziamento privato e al fondo di garanzia deciso dal Governo ticinese il 18 giugno 2014 e permetterà l'organizzazione di alcune attività di promozione del territorio ticinese. Per contro, non sarà possibile finanziare alcun progetto sul suolo ticinese.

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SDA-ATS