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BERNA - La violenza negli stadi e nelle piste di ghiaccio svizzere richiede una presenza sempre maggiore di forze dell'ordine. Soltanto nella stagione appena trascorsa, le partite di calcio e hockey della massima categoria hanno visto l'intervento di quasi 30'000 poliziotti. Dati i costi non indifferenti che devono sobbarcarsi, Confederazione e cantoni vogliono che i club partecipino maggiormente alle spese per la sicurezza.
Le statistiche parlano chiaro. L'anno scorso, per ogni incontro di Super League, sono stati impiegati in media 101 agenti per una durata di sei ore. Ciò ha comportato costi a carico dei contribuenti per oltre 30 milioni di franchi, con l'unico scopo di prevenire e contrastare gli atti di violenza dei tifosi. La notizia, pubblicata ieri dalla dalla "SonntagsZeitung", è stata confermata all'ATS dall'Ufficio federale di polizia (fedpol).
Altro dato rilevante: le ore di lavoro per la polizia ammontano complessivamente a 160'111. Stando alla banca dati "Hoogan", due terzi delle ore sono da attribuire al calcio: in 180 partite, gli agenti sono stati impiegati per 111'803 ore, mentre in 368 partite di disco su ghiaccio la cifra ammonta a 48'380. Da notare che tali dati non comprendono gli incontri dell'ultimo turno del campionato di calcio e le sfide di retrocessione/promozione.
Queste cifre e i disordini scoppiati a Berna in occasione della partita di calcio tra Young Boys e Basilea, hanno fatto perdere la pazienza al consigliere di Stato bernese Hans-Jürg Käser, responsabile della polizia cantonale. "È ora che i club partecipino maggiormente alle spese per la sicurezza, altrimenti il Cantone si riserva di disdire il contratto sulle prestazioni versate alla Città", ha dichiarato sabato al quotidiano bernese "Der Bund".
"In generale, 25 poliziotti bastano per garantire la sicurezza in occasione di una partita di calcio", ha rilevato il consigliere di Stato PLR. Ma per YB-Basilea, finalissima per l'attribuzione del titolo di campione svizzero, ce ne sono voluti ben 600. Costo dell'operazione: circa 250'000 franchi. E lo Young Boys contribuirà solo in esigua misura. Il club della capitale ha infatti firmato un accordo con la Città in cui si impegna a partecipare alle spese di sicurezza per un ammontare massimo di 60'000 franchi all'anno.
Per Käser una situazione simile non è più accettabile: o i costi sono ridotti in modo durevole, o il Comune chiede allo YB di pagare di più. Anche il municipale bernese responsabile della sicurezza, Reto Nause (PPD), non esclude una ridiscussione del problema della partecipazione ai costi. Per il momento la palla è però nel campo dello Young Boys. Il club si è dichiarato disposto ad adottare ulteriori misure di sicurezza. La separazione dei tifosi deve tra l'altro proseguire anche fuori dallo stadio dopo la partita. Se queste misure avranno successo, la presenza della polizia potrà essere ridotta fortemente in modo durevole, ha detto Nause all'ATS.

SDA-ATS