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TikTok: Wsj, Zuckerberg mise in guardia Washington sulla app

Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg mise in guardia Washington dall'app di TikTok KEYSTONE/AP/Mark Lennihan sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2020 - 14:00
(Keystone-ATS)

Lo scorso autunno il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg avrebbe più volte messo in guardia Washington su TikTok, la app cinese finita nel mirino di Donald Trump. Lo scrive il Wall Street Journal citando alcune fonti.

In diversi incontri con funzionari e parlamentari durante un viaggio a Washington in ottobre, e in una visita separata in città alcune settimane prima, Zuckerberg avrebbe sostenuto che le società tecnologiche cinesi, e in particolare TikTok, rappresentano una pericolo per la supremazia tecnologica e i valori americani.

In una cena alla Casa Bianca a fine ottobre, prosegue il quotidiano, Zuckerberg avrebbe detto a Trump che l'ascesa delle aziende hi-tech cinesi minaccia gli affari americani, e dovrebbe rappresentare una preoccupazione più grande rispetto al controllare Facebook. Zuckerberg avrebbe inoltre discusso specificatamente di TikTok con alcuni senatori. Tra questi Tom Cotton - incontrato a settembre dal fondatore di Facebook - a fine ottobre insieme al collega Chuck Schumer ha scritto una lettera all'intelligence Usa chiedendo un'inchiesta su TikTok.

Subito dopo, si legge nella ricostruzione del Wall Street Journal, il governo ha avviato un'indagine di sicurezza nazionale sull'applicazione, e in primavera Trump ha iniziato a minacciare di vietare l'app fino ad arrivare, il 15 agosto, al decreto che obbliga ByteDance, proprietaria della app, a vendere le attività americane di TikTok.

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