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Rex Tillerson stava per dimettersi nei mesi scorsi, durante l'estate, a causa delle tensioni con la Casa Bianca: è stato necessario un intervento del vice presidente Mike Pence per fargli cambiare idea e convincerlo almeno a restare fino alla fine dell'anno.

Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali alla base delle tensioni fra Donald Trump e Tillerson c'era stato il controverso intervento del presidente davanti ai boy scout americani.

Le tensioni fra Trump e Tillerson restano comunque alte, con Trump che nei giorni scorsi ha minato il lavoro diplomatico del segretario di Stato con la Corea del Nord, twittando che è uno ''spreco di tempo''.

Tillerson sarebbe arrivato a descrivere Trump come un "deficiente" davanti a un gruppo di membri del gabinetto dopo una riunione al Pentagono, il 20 luglio, riferisce ancora Nbc.

Ed è quindi in quel periodo, proseguono le fonti citate da Nbc, che Tillerson ha quasi rassegnato le dimissioni a causa delle tensioni con Trump, ma dopo una mediazione del vice presidente Mike Pence la situazione si è calmata e ci sono stati progressi.

Pare che Pence gli abbia chiesto di rimanere alla guida di Foggy Bottom almeno sino alla fine dell'anno. I maggiori alleati di Tillerson nell'amministrazione Usa sono il capo di gabinetto John Kelly e il segretario alla Difesa James Mattis, si sottolinea. In luglio "lo hanno pregato di restare", affermano le fonti a Nbc, perché "vogliono stabilità".

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SDA-ATS