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Togo: presidenziali; Gnassingbé in testa, disordini a Lomé

LOMÉ - Il capo di stato uscente Faure Gnassingbé è in testa alle elezioni presidenziali in Togo, secondo i primi risultati parziali resi noti dalla Commissione elettorale in serata a Lomé.
In seconda posizione, ma non con eccessivo distacco, il suo principale antagonista, il leader dell'opposizione Jean-Pierre Fabre. La situazione nella capitale è tesa e il dispiegamento di polizia è stato considerevolmente rafforzato.
Gli aventi diritto al voto sono 3,3 milioni: la Commissione elettorale ha comunicato che sono state scrutinate poco meno di 1,3 milioni di schede e che Gnassingbé (del partito Rpt, Raggruppamento del popolo togolese, al potere) ha ottenuto 765'184 voti contro i 602'085 attribuiti a Fabre (Ufc, Unione delle forze di cambiamento).
Centinaia di giovani si sono radunati davanti alle sedi dei due partiti principali: meno numerosi e più calmi i fedelissimi di Gnassingbé, più aggressivi i sostenitori di Fabre che denunciavano irregolarità e gridavano slogan incendiari: "Bisogna che Fabre passi - urlavano -. Se no Lomé andrà a fuoco e bruceremo il paese".
Con il calar della notte, contro i manifestanti dell'opposizione è intervenuta con la forza la polizia che li ha dispersi facendo anche uso di gas lacrimogeni.

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