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I gruppi parlamentari UDC e PS collaborano per venire a capo del problema costituito dalle banche di importanza sistemica (too big to fail). Le discussioni fra le due formazioni, note da tempo, hanno portato all'inoltro oggi al Consiglio nazionale di due mozioni dal tenore simile.

Entrambe chiedono la separazione degli istituti di credito: da un lato quelli che si occupano di gestione patrimoniale e investimento e dall'altro quelli che operano nel commercio in proprio di titoli. Secondo gli autori dei testi sarebbe in questo modo scongiurato il rischio di un intervento statale per salvare una banca dal fallimento.

I due gruppi parlamentari hanno portato avanti discussioni per trovare una soluzione, si legge in un comunicato odierno dell'UDC. È stata trovata un'intesa, eccezion fatta per un aspetto, relativo all'ammontare dei fondi propri. L'UDC vuole aumentare in due anni al 6% il rapporto tra il capitale netto dell'istituto e il totale delle attività (leverage ratio) delle banche. Il PS chiede invece una quota di capitale proprio di almeno il 10%.

I due gruppi, che dispongono al Nazionale di una maggioranza risicata di 102 esponenti, potrebbero essere sostenuti anche dai Verdi.

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SDA-ATS