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Sono oltre un migliaio le persone rimaste ferite ieri sera a Torino tra la folla che stava assistendo alla finale di Champions League dal maxi schermo allestito in piazza San Carlo

KEYSTONE/EPA/BRIAN SCHULZ

(sda-ats)

Si aggrava a Torino il bilancio dei fatti di ieri sera in piazza San Carlo, dove un falso allarme ha scatenato il panico tra i tifosi che assistevano alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid: i feriti sono circa 1'527, tre dei quali gravissimi.

E intanto la procura ha avviato un'indagine per far luce sulle cause e sulle responsabilità di quanto accaduto. Il caso viene seguito con attenzione anche dal presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni che oggi ha chiamato la sindaca di Torino Chiara Appendino e il ministro dell'Interno italiano Marco Minniti.

La maggior parte dei feriti sono già stati medicati e dimessi, mentre restano stabili le condizioni di alcuni di quelli più gravi. Come il bambino, che nella calca che si è scatenata ieri dopo l'esplosione di un petardo e un probabile falso allarme, ha riportato un trauma cranico e toracico. E' stato necessario intubarlo ed è ricoverato in rianimazione all'ospedale Regina Margherita. Stabili, secondo fonti sanitarie, anche le condizioni della ragazza, di cui non sono ancora note le generalità, che è in prognosi riservata all'ospedale Molinette.

Mentre al San Giovanni Bosco è in rianimazione una donna di 38 anni, andata in arresto cardiaco probabilmente per schiacciamento, ed è ricoverato anche un uomo di 66 anni con trauma toracico e ematoma lacero contusivo frontale.

Stamattina piazza San Carlo, dove c'è stato il fuggi fuggi generale, è stata ripulita dalla marea di rifiuti e oggetti rimasti a terra. Resta invece transennata la zona del passaggio al parcheggio sotterraneo, dove ci sarebbe stato il maggior numero di feriti gravi. E in prefettura è in corso un vertice con i responsabili delle forze dell'ordine e la sindaca.

SDA-ATS

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