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TPF: ex bancario prosciolto da accusa riciclaggio aggravato

Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha prosciolto oggi un ex impiegato di banca zurighese dalle accuse di riciclaggio di denaro aggravato e falsità in documenti.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) lo accusava di essere coinvolto in una vicenda di mazzette in Polonia, paese di cui l'imputato è originario.

Il giudice unico incaricato del caso ha comunque addebitato al 58enne i costi processuali e altri oneri per circa 35'000 franchi. Il pubblico ministero chiedeva 20 mesi di carcere con la condizionale, la difesa l'assoluzione. La sentenza può ancora essere contestata con un ricorso al Tribunale federale.

Secondo la Procura federale l'uomo tra il 1999 e il 2005, inizialmente in qualità di collaboratore di una banca e poi di un'altra, entrambe a Zurigo, ha "compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali per un valore di circa 6 milioni di franchi svizzeri, provenienti dalla corruzione di pubblici funzionari polacchi nell'ambito di diversi progetti di infrastrutture in Polonia". Egli era inoltre accusato di avere falsificato dei documenti "nell'adempimento degli atti di riciclaggio di denaro".

Il caso è legato alla fornitura di 62 tram e 108 carrozze di metropolitana da parte del gruppo Alstom alla Città di Varsavia. Nel mirino della Procura federale c'erano anche pagamenti che sarebbero stati effettuati in rapporto alla costruzione di un viadotto autostradale sopra il fiume Vistola. L'MPC sosteneva che l'imputato ha tentato di mascherare i flussi illeciti di denaro utilizzando diversi conti bancari e società, come tramite la consegna diretta di grosse somme in contanti.

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