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TPF: Mubarak; beni bloccati, Egitto parte civile

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2012 - 12:05
(Keystone-ATS)

Lo Stato egiziano può costituirsi parte civile nel processo avviato dal Ministero pubblico della Confederazione contro cerchie vicine all'ex presidente Hosni Mubarak. Il Tribunale penale federale ha respinto un ricorso di nove persone coinvolte.

Dal febbraio 2011 sono bloccati in Svizzera 410 milioni di franchi appartenenti all'"entourage" di Mubarak. Parallelamente, il Ministero pubblico ha avviato un procedimento contro più persone per riciclaggio di denaro e sostegno ad un'organizzazione criminale.

In questo quadro l'Egitto si era costituito parte civile. Contro la decisione nove interessati avevano inoltrato un ricorso, ora respinto dai giudici di Bellinzona. La sentenza è definitiva e non può essere portata di fronte al Tribunale federale.

Secondo il TPF, lo Stato egiziano è stato danneggiato dalle persone vicine a Mubarak e dai casi di corruzione a loro imputati. L'esistenza di un'organizzazione criminale non può essere esclusa.

Attualmente non è possibile quantificare i danni subiti dallo Stato. Questo non è comunque un ostacolo a concedere lo status di parte civile. Già a inizio anno la corte aveva respinto un ricorso contro i conti bloccati.

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