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Il Tribunale penale federale emetterà il 14 giugno la sentenza contro tredici presunti fiancheggiatori in Svizzera delle Tigri tamil dello Sri Lanka (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/TI-PRESS/ALESSANDRO CRINARI

(sda-ats)

Il processo contro tredici presunti fiancheggiatori in Svizzera delle Tigri tamil dello Sri Lanka è giunto al termine oggi a Bellinzona, dopo l'arringa della difesa. Il Tribunale penale federale emetterà la sentenza solo il 14 giugno.

Le accuse contro gli imputati - dodici tamil e un tedesco - vanno dal sostegno o partecipazione a un'organizzazione criminale alla truffa, passando dall'estorsione alla falsità in documenti, fino al riciclaggio di denaro.

Nell'ultima giornata del processo, gli avvocati della difesa hanno preso posizione riguardo alle richieste civili e alle spese processuali, che ammontano a circa 3,8 milioni di franchi. In caso di condanna, queste saranno a carico degli imputati.

Uno degli avvocati, Jean-Pierre Garbade, ha descritto gli elevati costi una conseguenza della "megalomania del Ministro pubblico, del compiacimento nei confronti dell'Unione europea e delle relazioni economiche della Svizzera con lo Sri Lanka".

Nel suo intervento finale un imputato, il direttore del World Tamil Coordinating Comitee (WTCC), ha ricordato nuovamente le persecuzioni subite dai tamil nello Sri Lanka e la lotta delle Tigri tamil fino al 2009. Anche altri imputati hanno infine preso ancora una volta la parola.

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SDA-ATS