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Omicidio colposo: è il verdetto emesso oggi a Bellinzona dal Tribunale penale federale nei confronti di due poliziotti coinvolti nell'incidente avvenuto nell'aprile 2009 durante un corso di formazione sull'uso degli esplosivi, che ha provocato un morto e due feriti.

Ai due - il responsabile del corso e un istruttore - sono state inflitte pene pecuniarie sospese condizionalmente e il pagamento delle pretese della parte civile.

Principale responsabile dell'esplosione - avvenuta il 25 aprile 2009 a Oberdorf (NW), dove si teneva il corso per agenti di polizia - è stato ritenuto un capitano della polizia cantonale lucernese oggi 61enne. L'uomo era il responsabile del corso: di sua competenza era la messa a disposizione del materiale esplosivo e l'organizzazione del programma. La corte lo ha condannato al pagamento con la condizionale di 160 aliquote giornaliere di 420 franchi l'una.

Un altro agente di polizia, ora pensionato, che aveva partecipato al corso in qualità di istruttore e responsabile del materiale utilizzato, si è visto invece infliggere una pena sospesa condizionalmente di 130 aliquote di 120 franchi l'una.

I due imputati sono anche stati riconosciuti colpevoli di esposizione colposa a pericolo mediante esplosivi senza intenzione criminale e di lesioni colpose gravi. Dovranno pagare anche 103'000 franchi di indennizzo per torto morale ai parenti della vittima. I due possono presentare ricorso al Tribunale federale.

Nell'incidente era morto un agente di 33 anni di Basilea Città: l'uomo era stato gravemente colpito dallo scoppio di varie capsule di detonazione. Un esperto presente al corso e un poliziotto ginevrino avevano riportato gravi ferite.

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SDA-ATS