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Il Tribunale penale federale (TPF) ha dato via libera all'estradizione in Germania di un cittadino turco, sospettato di avere organizzato oltre Reno il reclutamento di giovani combattenti per conto del PKK, il Partito dei lavoratori del Kurdistan.

Lo scorso 24 febbraio, l'Ufficio federale di giustizia (UFG) aveva autorizzato l'estradizione ma l'interessato, arrestato in Svizzera nel luglio 2011 in seguito a un mandato tedesco per appartenenza a un'organizzazione criminale, aveva presentato ricorso al TPF. I giudici di Bellinzona hanno confermato la decisione di Berna, rilevando che quanto rimproverato al militante curdo è punibile anche secondo il diritto svizzero.

Nella sentenza del 23 agosto pubblicata oggi il TPF ritiene che l'attività incriminata non riguardi soltanto il PKK ma anche gruppi affiliati che devono essere considerati organizzazioni criminali. L'uomo, che nel suo ricorso sottolineava il carattere politico degli atti di cui è accusato, può ancora presentare ricorso al Tribunale federale.

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SDA-ATS