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BRUXELLES - I bombardamenti durante l'assedio di Sarajevo, in particolare quelli del mercato di Markale nei quali persero la vita decine di persone, furono "una messa in scena" orchestrata dai musulmani per provocare una reazione della comunità internazionale. Lo ha affermato, nella seconda giornata di autodifesa davanti al Tribunale penale internazionale, l'ex leader dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic, accusato di genocidio e di crimini contro l'umanità.
"Possiamo dimostrare che bombardavano e uccidevano il loro stesso popolo", ha detto Karadzic, accusando l'armata islamica in Bosnia di usare questi "trucchi" per provocare l'intervento della nato "al suo fianco".

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SDA-ATS