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Traffico merci su rotaia non sia discriminato rispetto a passeggeri

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 ottobre 2014 - 12:17
(Keystone-ATS)

Il traffico merci su rotaia non deve essere penalizzato e messo in secondo piano rispetto al traffico passeggeri. La ha affermato oggi l'organizzazione che riunisce le imprese proprietarie di binari industriali e di vagoni (VAP - Verlader Anschlussgleise Privatgüterwagen) in occasione della sua assemblea generale che si è tenuta a Berna. Se non si potrà disporre di capacità sufficienti, occorrerà valutare la soppressione del divieto di circolazione domenicale e notturna per i camion, sostiene la VAP.

Le priorità attuali del traffico ferroviario vanno al settore viaggiatori e poi al trasporto delle merci in transito, ha detto in presidente della VAP, l'ex consigliere nazionale Franz Steinegger (PLR/UR), citato in una nota. Per questo motivo, il trasporto nazionale delle merci, e quello legato all'import/export, è sotto pressione.

Il settore chiede pertanto lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e stradale "conforme alla domanda e realizzato in tempo per assicurare il futuro del traffico ferroviario di merci".

L'associazione vuole anche la parità di trattamento per il trasporto di carri completi - attualmente in forte espansione - e per il traffico combinato - che sta vivendo una crescita moderata. VAP chiede anche che i prezzi delle tracce ferroviarie (il costo dell'utilizzo della rete) siano equi per far sì che il settore rimanga competitivo nei confronti della concorrenza internazionale.

Per l'associazione, inoltre, FFS Cargo dovrebbe essere separata dal gruppo FFS e diventare indipendente. Lo scopo è farne una azienda orientata verso il mercato e i bisogni dei clienti.

Se nulla verrà fatto per migliorare le condizioni del trasporto ferroviario interno di merci, l'associazione si riserva il diritto di chiedere la possibilità di far circolare i camion anche la domenica o di notte, ha avvertito Franz Steinegger. VAP rappresenta circa 300 imprese di spedizionieri e di logistica di Svizzera, Germania, Italia, Polonia, Austria e Francia.

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