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Transito alpino: regioni europee propongono strategia comune

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2011 - 20:18
(Keystone-ATS)

Il tentativo di trasferire il traffico merci transalpino su rotaia ha dato fin qui risultati deludenti. Per questo motivo i rappresentanti dei governi delle regioni alpine, riunitisi oggi a Lucerna, hanno deciso di lanciare una strategia comune che sarà presentata alla prossima riunione, prevista in primavera a Lione.

Il consigliere di stato urano Markus Züst, a nome della conferenza dei governi della Svizzera centrale, ha elencato le misure possibili: divieto di circolazione notturno per i mezzi pesanti, divieto per i camion troppo inquinanti, divieti settoriali validi in alcune regioni e strumenti di gestione del traffico come la borsa dei transiti.

Importante è avere un approccio comune per tutta la regione alpina, ha da parte sua affermato il consigliere di Stato ticinese Marco Borradori. La solidarietà tra i vari territori è estremamente importante, soprattutto per le piccole regioni svizzere, ha aggiunto.

Coinvolti in questo progetto - denominato iMonitraf! - sono dieci regioni dell'arco alpino di Francia, Italia, Austria e Svizzera (Ticino e Svizzera centrale). Viene finanziato del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dai governi nazionali. La Svizzera vi contribuisce con 630'000 franchi.

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