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Trasporti: regioni arco alpino dicono no a Gigaliner

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2010 - 12:38
(Keystone-ATS)

BOLZANO - Un chiaro no ai Gigaliner, i tir di grandi dimensioni, arriva dai governatori delle regioni di Arge Alp. In una risoluzione approvata ad Appiano, in Alto Adige, le regioni della comunità di lavoro dell'arco alpino richiamano sui problemi che un'autorizzazione europea ai grandi vettori comporterebbe per il traffico transfrontaliero, per la sicurezza e per l'impatto ambientale.
Attualmente in Europa è ammessa la circolazione solo per mezzi pesanti fino a 18,75 metri di lunghezza e 40 tonnellate di peso complessivo, ma si stanno sperimentando veicoli commerciali e industriali da 25 metri e 60 tonnellate, con l'obiettivo di incrementare l'efficienza del trasporto di merci su strada.
"Un ragionamento che non condividiamo e in contrasto con l'obiettivo di spostamento del traffico merce su rotaia", ha sottolineato il presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, attualmente alla presidenza di Arge Alp. "Nelle aree di montagna il passaggio di Gigaliner causerebbe numerosi problemi, in presenza di strade più strette e della necessità, con annesse spese, di adeguare le carreggiate", ha aggiunto Durnwalder. "Il rapporto costi-benefici non giustifica questi interventi".

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