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Unia e Syndicom rivendicano un contratto collettivo di lavoro (CCL) nel settore dei trasporti su strada e della logistica. I due sindacati auspicano in particolare l'introduzione di un salario minimo "decente", una migliore protezione della salute e compensazioni.

In una conferenza stampa a Berna la presidente di Unia Vania Alleva ha insistito sulla necessità di instaurare un CCL settoriale per lottare contro il dumping salariale. "È inaccettabile che vi siano stipendi che non permettono ai lavoratori di vivere degnamente", ha affermato. Il ramo è sottoposto a forti pressioni su scala europea, occorre quindi darsi i mezzi di controllo.

Anche la salute dei dipendenti va meglio tutelata. "Le lunghe giornate di lavoro, l'insufficienza delle pause e la pressione sui tempi di consegna rappresentano fattori di stress che nuocciono non solo alla salute dei conducenti, ma anche alla sicurezza stradale", ha osservato il presidente di Syndicom Alain Carrupt. I sindacati chiedono quindi almeno cinque settimane di vacanze, un massimo di 48 ore di lavoro settimanali e una protezione sanitaria efficace.

Per migliorare la conciliabilità fra lavoro e famiglia sono necessari un congedo maternità di 16 settimane e uno di paternità di 10 giorni. Inoltre i tempi di lavoro irregolari creano difficoltà: occorre quindi agire anche su questo campo.

Unia e Syndicom si appellano ai datori di lavoro affinché entrino in trattativa con loro per elaborare un buon CCL settoriale.

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SDA-ATS