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Trasporti assurdi: aria delle Alpi riceve "Sasso del Diavolo"

L'aria delle Alpi in bomboletta spray riceve il premio per i trasporti più assurdi. sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2019 - 11:51
(Keystone-ATS)

L'aria delle Alpi in bomboletta spray, esportata fino in Asia da Swiss Air Deluxe, riceve il "Sasso del Diavolo", assegnato dall'Iniziativa delle Alpi a chi promuove i trasporti più assurdi. Ai Caffé di riparazione va invece l'ambito "Cristallo di rocca".

"Vendere l'aria delle Alpi come un prodotto di consumo è già di per sé un'idea che ha scioccato i nostri membri. Esportare queste bombolette in alluminio in Asia, su una distanza di 20'000 chilometri, provoca emissioni di CO2 completamente inutili", ha dichiarato stamane a Zurigo dichiarato Jon Pult, presidente dell'Iniziativa delle Alpi.

Swiss Air Deluxe - che sul suo sito internet pubblicizza anche una edizione limita dell'aria alpina "arricchita con il delizioso profumo delle vere vergini svizzere che vivono in montagna" - ha superato in questa poco ambita classifica l'acqua Voss importata dalla Norvegia e venduta da Migros e il prosciutto "Gusto Italiano" di Aldi, fatto con carne di suini macellati nei Paesi Bassi, lavorato in Italia, imballato in Austria e quindi spedito in Svizzera.

Premio incoraggiamento ad associazioni consumatori

Per il premio d'incoraggiamento "Cristallo di rocca", gli oltre 7200 utenti che hanno preso parte al voto online hanno plebiscitato i cosiddetti Caffé di riparazione: i servizi gratuiti di riparazione promossi dalle associazioni di consumatori ACSI (Svizzera italiana), FRC (Svizzera romanda) e SKS (Svizzera tedesca).

"Riparare invece che gettare e ricomprare: ecco un modo eccellente per far durare più a lungo i beni di consumo e ridurre l'impatto ambientale, limitando i trasporti e i rifiuti", ha dichiarato Regula Rytz, presidente dei Verdi svizzeri e membro del Comitato dell'Iniziativa delle Alpi.

In questa classifica i Caffé di riparazione hanno avuto la meglio sull'allevamento ittico urano Basis 57, che utilizza l'acqua calda del tunnel di Alptransit, e la produzione di malto del Circolo degli agricoltori di Ginevra, destinato alla produzione di birra a chilometro zero.

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