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Riempire le lattine in Italia, a Verona, per poi venderle sul mercato elvetico. È quanto fa Coca-Cola secondo l'Iniziativa delle Alpi, che ha assegnato all'impresa il premio "Sasso rosso del diavolo 2015" per i trasporti assurdi.

Non volendo investire in un sito di riempimento in Svizzera, l'azienda americana preferisce trasportare via camion la merce in Svizzera, con conseguenze negative sull'essere umano, la natura e l'infrastruttura stradale, si legge in una nota odierna dell'Iniziativa.

Tale strategia è in contraddizione con quanto la stessa società vuole far credere, ossia di impegnarsi per uno sviluppo sostenibile, come figura sul sito di Coca-Cola HBC Schweiz AG, sottolinea il comunicato.

Ciò vale per le bevande offerte sul mercato elvetico (i vari tipi di Coca-Cola, cui si aggiungono marchi come Sprite e Fanta) in bottiglie di pet, ma non per le lattine, precisa il comunicato dell'associazione ambientalista. Coca-Cola Cherry e Vaniglia in lattina sono prodotte addirittura in Ungheria e smerciate nella Confederazione dopo aver percorso mezza Europa a bordo di un tir.

Stando all'Iniziativa delle Alpi, nonostante il tragitto di 450 km da Verona alla Svizzera, passando sotto il tunnel del San Gottardo, le lattine risultano più convenienti.

Benché in Svizzera la vendita di lattine in alluminio sia in crescita dal 2000, Coca-Cola ha addirittura deciso di chiudere il centro di imbottigliamento di Bolligen (BE) tagliando 90 posti di lavoro (su 100, n.d.r), denuncia il presidente dell'associazione Jon Pult, secondo cui tali decisioni sono la conseguenza di costi di trasporto troppo bassi.

Nelle intenzioni dell'Iniziativa delle Alpi, attribuendo questo riconoscimento s'intendono sensibilizzare le aziende sul problema dei trasporti inutili, invitandole a controllare e ridurre i tragitti.

Per Pult è "inammissibile" che per favorire simili pratiche si vogliano costruire ancora più strade, compreso un secondo tunnel al San Gottardo, fortemente voluto dal settore della logistica.

Quanto a Coca-Cola, l'azienda intende concentrare la produzione in Svizzera sul sito di Dietikon (ZH), dove è previsto un investimento di 18 milioni di franchi per un macchinario destinato al riempimento rapido di bottiglie in pet.

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SDA-ATS