Navigation

Trasporto aereo, Iata taglia stime 2020

La pandemia ha messo sotto sopra il settore dell'aviazione. KEYSTONE/AP/MIROSLAV LELAS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 settembre 2020 - 17:00
(Keystone-ATS)

L'Associazione internazionale del traffico aereo (Iata) taglia le proprie previsioni di crescita del traffico aereo per il 2020 alla luce della ripresa più debole del previsto.

L'organismo, si legge in una nota, prevede ora che il traffico a fine anno segni un calo dell 66% rispetto al 2019, con un peggioramento rispetto al -63% della precedente previsione.

La domanda passeggeri, evidenzia la Iata, è stata fortemente depressa anche in agosto rispetto ai livelli normali, con un calo del 75% rispetto allo stesso mese del 2019. Si tratta di un lieve miglioramento rispetto al -80% di luglio. La capacità degli aeromobili ad agosto si è ridotta del 64% rispetto al 2019 e il fattore di carico è calato di 27,2 punti al minimo di sempre del 58,5%.

"La ripresa della domanda internazionale è virtualmente non esistente e i mercati domestici in Australia e Giappone sono già tornati indietro alla luce delle nuove ondate e restrizioni ai voli. Pochi mesi fa pensavamo che un -63% della domanda a fine anno fosse il peggio cui si potesse arrivare. Ora con il triste periodo del picco estivo dei voli dietro di noi, abbiamo rivisto le nostre previsioni al ribasso al -66%", spiega il Ceo d Iata Alexandre de Juniac.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.