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Trasporto aereo, traffico 2020 giù 60-70%

Si viaggia di meno. KEYSTONE/AP/Khalil Senosi sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2020 - 18:00
(Keystone-ATS)

S&P Global Ratings aggiorna le proprie stime sul traffico aereo passeggeri e prevede ora un calo a fine anno del 60-70% rispetto al 2019. Lo si legge in una nota dell'agenzia di rating.

La previsione è "più debole rispetto alla precedente, di fine maggio, che prevedeva un calo del 50-55%", spiega l'analista di S&P Rachael Gerrish. "Ora prevediamo una ripresa più graduale verso i livelli pre-Covid dal 2024".

La pandemia del Covid-19 è "la crisi più grave che l'industria delle compagnie aeree abbia mai affrontato", si legge nella nota. "Nei sei mesi seguiti agli attacchi dell'11 settembre, precedentemente considerati la crisi più grave per il settore, il traffico passeggeri misurato in ricavi-passeggero per chilometro era calato del 12%, molto di meno del -60/70% che stimiamo per il 2020".

S&P non ritiene che la revisione delle proprie stime avrà un ampio impatto diffuso a livello di rating sul portafoglio delle compagnie, ma la continua revisione delle previsioni "potrebbe avere degli effetti su qualche singola compagnia", spiega l'agenzia, ricordando che "prima del Covid solo un terzo del nostro portafoglio di compagnie globale aveva un rating B o inferiore e ora parliamo di due terzi del totale".

"È impossibile prevedere il ritmo, l'entità e la tempistica della ripresa dei modelli di viaggio con certezza", aggiunge Gerrish: "Probabilmente continueremo a rivedere le nostre previsioni con l'evolversi della pandemia".

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