Navigation

Trattamento dati su internet, cala la fiducia degli svizzeri

I siti di incontri raccolgono scarsa fiducia, ma al contrario di altri non peggiorano. KEYSTONE/EPA/SASCHA STEINBACH sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2020 - 10:00
(Keystone-ATS)

È in calo la fiducia degli svizzeri nella serietà del trattamento dei dati da parte di coloro che operano su internet, siano essi istituti finanziari, negozi, autorità o media sociali.

È quanto emerge da un sondaggio condotto per conto del servizio di confronti su web Comparis.

Su una scala da 1 (fiducia inesistente) a 10 (fiducia totale) ad ottenere il punteggio migliore sono le banche, con 7,0 punti. Il dato è però inferiore al 7,2 registrato in analoghi rilevamenti nel 2018 e nel 2019.

Seguono le autorità con 6,8, anch'esse in calo, da 7,1 (2018) e 7,0 (2019). Già più staccati sono assicurazioni (6,0), portali di prenotazione viaggi e biglietti (5,9) e provider di email (5,9): pure questi tutti in flessione.

Scendendo ancora si trovano i siti di confronto come Comparis o Bonus (5,3) i negozi online (5,0: due anni or sono erano ancora al 5,7) e le reti sociali professionali come Xing e Linkedin (4,9). Chat e messaggerie istantanee sono a 4,5, così come i motori di ricerca.

In fondo alla classifica figurano i media sociali (3,7) e, ultimi, i siti di incontri (3,5), che comunque riescono a mantenere il voto dell'anno scorso, di 0,1 punti superiore a quello del 2018.

Complessivamente la diminuzione più significativa è stata segnata dai negozi online, nonostante il boom delle vendite dovuto al confinamento. "Chi cerca o acquista un prodotto su internet riceve poi costantemente pubblicità proprio su quegli stessi articoli: il continuo tracciamento degli utenti in rete porta a un calo della fiducia verso questi punti vendita", spiega Jean-Claude Frick, esperto di tecnologia presso Comparis.

L'organizzazione sottolinea come i consumatori elvetici abbiano anche meno fiducia nei mezzi di pagamento: al primo posto figura ancora la fattura, con 8,1. In netto calo è PayPal (6,2, contro il 6,9 di due anni or sono). Cresce invece, ma su bassi livelli, la fiducia nelle valute elettroniche come il bitcoin: 3,7 nel 2018, 4,2 nel 2020.

I dati si basano su sondaggio rappresentativo condotto nel mese di agosto dall'istituto di ricerche di mercato Innofact. Sono state interpellate 1023 persone in tutte le regioni della Svizzera.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.